
3 – 10 luglio 2011
Piazza Castello, Torino
Concluse nel pomeriggio le eliminatorie arco olimpico. Tra gli azzurri gli avieri Marco Galiazzo e Mauro Nespoli si sono guadagnati l’accesso ai sedicesimi di domani, mentre Michele Frangilli è uscito ai ventiquattresimi. Nel femminile passa ai sedicesimi l’esordiente Jessica Tomasi. Guendalina Sartori è stata eliminata al secondo turno e Natalia Valeeva, forte del 6° posto in qualifica tirerà direttamente domani dai sedicesimi con la cinese Shanshan Zhu.
Nel compound avanti ai sedicesimi Marcella Tonioli, uscite invece ai ventiquattresimi Eugenia Salvi e al primo turno Laura Longo. Nel maschile eliminati Herian Boccali e Pietro Greco. Domani sarà in gara dai sedicesimi Sergio Pagni.
Dopo aver superato al primo turno il finlandese Matti Hatava 7-1, grande rimonta per l’olimpionico Marco Galiazzo contro l’atleta di Taipei Wang Cheng Pang ai ventiquattresimi di finale: in svantaggio di 1-5 al 3° set, l’atleta dell’Aeronautica ha vinto i successivi set 30-28 e 28-27, portandosi sul 5-5 e guadagnandosi la freccia di spareggio: entrambi hanno centrato il 10, ma la freccia dell’azzurro, più vicina alla X ne ha determinato il passaggio del turno.
“Se avessi vinto senza lo spareggio sarebbe stato meglio – dice Galiazzo con un sospiro di sollievo – Con i nuovi regolamenti è anche più difficile, perché hai a disposizione una sola freccia. È andata bene così, quindi sono soddisfatto. Purtroppo non tiro come vorrei. Se questo Mondiale fosse arrivato due mesi fa avrei avuto molte più chance di giocarmi il titolo iridato. Nell’ultimo periodo ho avuto un problemino alla spalla che non mi ha permesso di arrivare a Torino nella condizione che avrei desiderato. Comunque il primo obiettivo dell’Italia era la qualificazione olimpica e quella è stata raggiunta, quindi tutto ciò che verrà in più sarà bene accetto. Spero che anche domani riuscirò ad andare avanti e guadagnarmi l’accesso alle finali di Piazza
castello”.
Soddisfatto anche l’aviere Mauro Nespoli che batte ai quarantottesimi il sudafricano Calvin Hartley per 6-4 e ai ventiquattresimi l’iraniano Keyvan Riyazimeher con un netto 6-0. Domani ai sedicesimi affronterà il messicano Pedro Vivas Alcala che farà parte della squadra che gli azzurri affronteranno per il bronzo
domenica a Piazza Castello.
“Sono contento: nel primo scontro sono partito un po’ sottotono, forse ho pagato la lunga pausa del mattino. Ho trovato un avversario abbordabile e alla fine è andata bene. Nel match contro l’iraniano ho tirato meglio e sono felice di aver chiuso la partita al terzo set senza dargli la possibilità di riaprire il gioco. Domani sarà interessante affrontare il messicano. Che credo di non aver mai sfidato prima. Farò un riscaldamento più lungo per non trovarmi nella stessa situazione odierna ma nel complesso sono tranquillo più tranquillo di prima. È importante iniziare bene per prendere convinzione”.
Nonostante siano le sue condizioni atletiche siano migliorate rispetto a ieri, dopo aver battuto al primo turno l’ungherese Pal Crosergh 6-0, Michele Frangilli non è riuscito ad imporsi nel match dei ventiquattresimi contro il malese Haziq Kamaruddin, che ha avuto la meglio sull’aviere di Gallarate per 6-2.
“Purtroppo mi sento ancora molto debole e non era facile tenere il ritmo. Ho superato il primo scontro e non ero sicuro di farcela. Se fossi stato in forma poteva andare diversamente. Spero che domenica per le finali a squadre sia tutto risolto e di poter dare il mio contributo alla squadra. Se fossi stato bene con i francesi ce la saremmo giocata per raggiungere la finale oro. È andata così, guardiamo avanti”.
Nel femminile esce ma senza piangersi addosso la veneta Guendalina Sartori, battuta ai ventiquattresimi dalla polacca Natalia Lesniak per 6-0, dopo che aveva battuto la finlandese Tanja Sorsa 6-0.
“Il tiro con l’arco è strano: ho tirato meglio e fatto più punti nel secondo match ma ho perso. Sono felice lo stesso, perché non ho nulla da rimproverarmi. Ho dato il meglio di me e sono andata sulla linea di tiro decisa e sicura delle mie possibilità. Il mio mondiale non finisce qui, perché abbiamo un oro a squadre da conquistare. Se verranno i miei a vedermi? Ci sarà solo il mio fidanzato Giosef. Genitori e nonni se la vedranno in diretta tv su Rai Sport 1”.
Molto soddisfatta Jessica Tomasi. L’azzurra di Piné ha battuto al primo turno la svizzera Valentine De Giuli 6-2, per poi avere la meglio ai ventiquattresimi la tedesca Elena Richter per 7-3. Tirerà domani mattina ai sedicesimi con la georgiana Khatuna Narimanidze.
“Ero carica e proiettata a dare il massimo. Ho accumulato tanta tensione ma era positiva. Sono molto soddisfatta della gestione degli incontri. Il momento più difficile lo abbiamo vissuto ieri quindi oggi era più facile andare sulla linea di tiro. Vedremo come andrà domani, ma penso positivamente. Meglio l’oro a squadre o un bronzo individuale? Il bronzo individuale andrebbe bene, visto che male che vada prenderemo l’argento. Naturalmente però un titolo iridato a squadra non lo scambierei. Affronterò la georgiana che abbiamo battuto nella qualificazione olimpica, sicuramente tirerà con molta rabbia, ma sono abituata a non pensare mai all’avversaria. Voglio andare il più avanti possibile”.
Nel compound Laura Longo, l'unica azzurra che ai Mondiali di Ulsan (Cor) del 2009 arrivò a medaglia, vincendo un ottimo bronzo, questa volta non è riuscita a ripetersi e nelle eliminatorie individuali, è uscita al primo turno contro la colombiana Isabel Serna 140-144. L'atleta di Dolo (Ve) esprime tutta la sua delusione: "Nella prime frecce ero rigida, ho fatto fatica a sciogliermi e mi sono ripresa troppo tardi. La mia avversaria ha preso coraggio ed ha saputo approfittarne. Quando sono rientrata nei miei standard era troppo tardi e non sono riuscita a raggiungerla. Purtroppo questa è la differenza tra una gara normale e un campionato del
Mondo: appena sbagli, vai fuori. Rispetto al Mondiale di Ulsan il livello medio delle avversarie è nettamente cresciuto. Cosa non è andato nella prestazione? Credo sia stata decisiva l'ultima settimana prima di venire a Torino. In questi giorni avrei dovuto terminare il lavoro di preparazione e mettere a posto le ultime cose ma una brutta influenza non me lo ha permesso. Questa situazione mi ha fatto arrivare qui con la sensazione che mi mancasse qualcosa per essere al top. anche da un punto di vista psicologico ho pagato la mancanza di sicurezza in me stessa. sicuramente mi ci vorranno un po' di giorni per smaltire la delusione. non solo per me, ma anche nei confronti del mio tecnico Tiziano Xotti, che si è speso molto per me e credo di averlo deluso. In questi casi non si può essere egoisti: perché qui ci siamo arrivati in due. Meritava un'atleta che arrivasse fino in fondo. Purtroppo non ce l'ho fatta ma so che dalle sconfitte si può crescere. Sono una persona riflessiva e mi metto sempre in gioco. Farò il tifo per le mie compagne di squadra, poi mi prenderò qualche giorno di pausa, valuterò tutto ciò che non è andato e lavorerò per tornare più forte di prima. In Coppa del Mondo sono al secondo posto nella classifica generale e ho l'obiettivo di raggiungere la finale".
Il coach azzurro del compound Tiziano Xotti tranquillizza la sua atleta: "Laura non mi ha deluso. Mi spiace
per lei, perché ha le qualità per arrivare molto più in alto. Purtroppo è successa una cosa non prevista: la pressione della gara è stata al di sopra delle aspettative nonostante la sua esperienza. Il fatto che sia impegnata a laurearsi le ha impedito di lavorare sul campo come merita un Mondiale. In più, nell'ultima settimana, ha avuto un'influenza che non le ha permesso di arrivare qui al meglio anche sotto l'aspetto psicologico. Ora deve mettere da parte la delusione e pensare che la stagione non è ancora finita. E' in corsa per la finale di Coppa del Mondo, ed è importante che sappia analizzare ciò che non è andato per il verso giusto e reagire immediatamente. Di certo, per raggiungere l'obiettivo sarà necessario un lavoro più massiccio oppure, se il tempo a disposizione non sarà sufficiente, ottimizzare gli allenamenti".
Eugenia Salvi, iridata nel 2007 a Lipsia (Ger), aveva saltato il primo turno ma è stata fermata ai ventiquattresimi dalla spagnola Irene Cuesta 140-142.
"Mi spiace molto essere uscita perché ero preparata bene e potevo sicuramente andare oltre - dice l'atleta di Castenadolo (Bs) tesserata per la Prodesenzano –. Se ho sentito la pressione del mondiale in casa? No, quando sei sulla linea di tiro pensi solamente al 10. Purtroppo con il tiro a 50 metri basta la minima incertezza per andar fuori. È un tipo di gara che richiede molto di più nell’esecuzione tecnica. Devo dire che la mia non è stata una stagione particolarmente fortunata. È un peccato essere uscite con la squadra perché abbiamo due ragazze giovani e brave e siamo competitive. Io mi sento di poter esprimere ancora qualcosa, quindi vado avanti e penso già ai prossimi impegni”.
La campionessa europea indoor in carica Marcella Tonioli, che ieri nel mixed team ha conquistato la finale per l'oro contro l'Olanda insieme a Sergio Pagni, si è guadagnata i sedicesimi di finale dove affronterà domani pomeriggio contro la sud coreana Seo Jung Hee. L'atleta di Portamaggiore (Fe) ha tirato direttamente dai ventiquattresimi battendo in scioltezza la spagnola Elena Garcia 147-137.
"Sono contenta, il mio primo mondiale è partito decisamente bene. Speriamo che domani lo sia altrettanto. Nella prova a squadre ed oggi sono rimasta tranquilla. Vivo uno stato fisico e mentale perfetto per tirare bene. Se riesco a mantenerlo posso arrivare lontano. Su cosa ho concentrato la mia attenzione? Solamente sulla gara, senza pensare alle avversarie o qualcos’altro. Confido solo nelle mie qualità. Se ho già ricevuto
le congratulazioni degli amici? Ho già risposto a tanti su facebook e ho sentito mio padre. Questo però è solo l’inizio ed è inutile festeggiare in anticipo”.
Nel maschile il due volte vincitore della coppa del mondo Sergio Pagni andrà sulla linea di tiro direttamente domani nei sedicesimi contro il venezuelano Gabriel Oliferow. L'arciere toscano Herian Boccali (Arcieri Città di Pescia), al suo terzo Mondiale dopo Lipsia e Ulsan, è invece uscito al secondo turno dopo aver battuto di misura ai quarantottesimi lo svizzero Patrizio Hofer 143-142, ma ha poi ceduto il passo al sudafricano Seppie Cilliers per 145-148.
"Ho tirato in linea con i miei parziali, ma in un Mondiale il margine di errore è minimo. Un 9 in più o in meno fa già la differenza. Per crescere come Nazionale sarebbe bello poter essere dei professionisti, invece al momento è come se andassi all’Università a fare un esame da studente lavoratore invece che da studente a tempo pieno”.
Match caratterizzati dagli spareggi per il torinese Pietro Greco (Sentiero Selvaggio di Venaria Reale) che al primo turno supera lo svedese Anders Malm. Al termine della quarta volée i due sfidanti si erano fermati sul 142-142 e alla freccia di spareggio Greco ha infilato il 10, mentre l'avversario il 9. Situazione inversa nella sfida dei ventiquattresimi, dove l'arciere piemontese ha affrontato il sudafricano Gabriel Badenhorst: conclusa la sfida sul 145-145, questa volta Greco ha centrato il 9, mentre l'avversario ha passato il turno
con un 10.
"Rispetto alla giornata di ieri ho tirato meglio e anche se è sempre onorevole uscire allo spareggio sono un po’ amareggiato. Se mi è pesato giocare in casa? Devo ammettere che un pochino ne ho risentito. Mi sentivo un po’ gli occhi puntati addosso e forse in un altro posto sarei andato sulla linea di tiro un po’ più tranquillo e rilassato. Piazza Castello è una location davvero suggestiva e sono sicuro che ci sarà una
grande affluenza di pubblico. È bello che il tiro con l’arco abbia questa visibilità al centro della città. Per quanto riguarda questi giorni di gare, da venariese mi sarebbe piaciuto poter gareggiare a Venaria Reale, ma devo ammettere che anche Stupinigi è un bellissimo posto”.
IL PROGRAMMA DELLE GARE
Domani, venerdì 8 luglio le eliminatorie individuali olimpico e compound (dai 1/16 ai 1/4 di finale).
Le finali si svolgeranno in piazza Castello a Torino e godranno della diretta televisiva di Rai Sport 1.
Sabato 9 luglio ci saranno gli scontri per il podio a squadre (mattino) e individuale (pomeriggio) arco compound.
Domenica 10 luglio le finali a squadre (mattino) e individuali (pomeriggio) arco olimpico.
LE DIRETTE SU RAI SPORT 1
Sabato 9 luglio
Rai Sport 1 10:00 - 12:00 diretta finali a squadre compound
Sabato 9 luglio
Rai Sport 1 16:30 - 19:30 differita finali individuali compound
Domenica 10 luglio
Rai Sport 1 10:00 - 12:00 diretta finali a squadre arco olimpico
Domenica 10 luglio
Rai Sport 1 14;30 - 16:30 diretta finali individuali arco olimpico
Guido Lo Giudice
Ufficio Stampa FITARCO
Barbara Masi
Ufficio Stampa