Interviste

Quest’oggi imparerai in brevissimo tempo come:

1) Gestire la paura di perdere

2) Gestire l’ansia da prestazione

3) Giocare a tennis senza fatica

Te lo assicuro, non è assolutamente uno scherzo. Capirai tra poco il concetto di gioco interiore e, se ciò che ti sto per dire risuona con te ed il tuo tennis ti consiglio vivamente di leggere questo articolo fino in fondo… potrebbe risolverti molti problemi.

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Ciao a tutti,

Quest’oggi sono qui per parlarvi del rovescio bimane e di come esso sia predominante nel tennis moderno. Ormai da diversi anni, come tutti sapete, il rovescio ad una mano è stato di gran lunga superato dalla “potenza” sprigionata dai veri e propri interpreti del rovescio a due mani. Questo poiché il gesto stesso risulta essere meno traumatico grazie all’intervento del tronco e dell’arto non dominante come elementi principali di spinta anziché come elementi di stabilizzazione (rovescio a una mano). Infatti, ad una mano, i segmenti muscolari utilizzati risultano essere solamente il tricipite, il trapezio ed il deltoide posteriore. Segmenti molto piccoli attraverso i quali si è costretti ad esprimere elevate velocità.

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Ciao a tutti,

Un problema cha attanaglia molti giocatori risulta essere quello della STASI TENNISTICA. L’atleta, ad un certo punto del suo percorso, si rende conto di non riuscire ad andare ne avanti ne indietro e inizia fermamente a credere che qualsiasi miglioramento (anche il più banale) sia impossibile da mettere in pratica.

…. PERCHE’ SUCCEDE?

Spesso, i giocatori, non sono realmente sicuri di quello che hanno bisogno per poter migliorare il loro gioco ma sono fermamente convinto che loro vogliano ancora continuare ad accrescere le proprie potenzialità tennistiche.

In questo articolo, quindi, intendo condividere i miei pensieri su quelli che sono….

i veri segreti per migliorare il tuo tennis!

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“Devi prendere la pallina un po’ più avanti!” , “Così sei in ritardo non te ne accorgi?” , “ Come mai oggi non arrivi in tempo sulla pallina?”. Queste sono solo alcune delle frasi che i maestri rivolgono ai propri giocatori nell’intento di riuscire a migliorare una particolare fase del movimento:

LA FASE DELL’IMPATTO.

Buon tennis a tutti, maestri!

Oggi sono qua per parlarvi dei principali problemi di questa parte importantissima del movimento e di come, pochissimi accorgimenti, possano risultare utili al miglioramento di esso.

Prima di entrare nel “vivo” del discorso, occorre sapere che la FASE DI ACCELERAZIONE E la FASE DI IMPATTO fanno parte del cosi detto TIMING RELATIVO. Esso rappresenta la STRUTTURA PROFONDA del movimento ossia, quella parte del gesto che, una volta appresa, è difficilmente modificabile. Ovviamente, il timing relativo, rispetto all’intero timing del movimento, dura molto meno e varia dai 350/400 millisecondi per un colpo al rimbalzo fino ai 250 millisecondi per una volée. Esso risulta essere, quindi, la parte più rapida dell’intero movimento.

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Una partita, quella di domenica scorsa, che lascia l'amaro in bocca alle ragazze delle Sieci che contro il Costone Siena non hanno saputo stringere le maglie e portare a casa i due punti.

Nel primo quarto l'equilibrio tra le due formazioni fa segnare il parziale di 16 – 13 per le padrone di casa. Nel secondo quarto le ospiti prendono un po' di fiducia e si scuotono e mettono la testa avanti con tiri costruiti in ritmo e alzando il ritmo in difesa.

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