IL GIRO D'ITALIA DELL’ACI PER LA SICUREZZA STRADALE
55 milioni di contatti lungo il percorso della corsa rosa, in tv e online per la campagna ACI di mobilità responsabile che vede protagonisti automobilisti, ciclisti e pedoni
Con l'hashtag #rispettiamoci, ACI ha proposto al 102° Giro d'Italia la campagna di sensibilizzazione verso gli utenti della strada più vulnerabili, pedoni e ciclisti. In tutte le 21 tappe, l’Automobile Club d’Italia ha toccato oltre 8 milioni di italiani che hanno seguito sulle strade le imprese della maglia rosa, nei villaggi di tappa come lungo tutto il percorso. Sono stati distribuiti 1 milione di adesivi da apporre sugli specchietti retrovisori dell’auto, per richiamare l’attenzione di chi guida verso chi pedala, e 50.000 decaloghi con consigli e indicazioni su come ridurre l’incidentalità tra auto e bici.

Gli istruttori del Centro di Guida Sicura ACI-Sara di Vallelunga, al seguito del Giro, hanno raccontato come percezione del rischio, responsabilità, cultura della prevenzione e corretta impostazione alla guida siano i fattori determinanti per la sicurezza sulle strade. In particolare, hanno incontrato le migliaia di bambini del Progetto Bici Scuola del Giro, spiegando ai più piccoli come evitare i pericoli della strada.

“Siamo contenti e orgogliosi della presenza di ACI al Giro d'Italia – dichiara Ludovico Fois, direttore della comunicazione di ACI –. Contenti per l’incredibile successo della campagna #rispettiamoci, andato ben al di là delle nostre aspettative, come per i tantissimi ringraziamenti ricevuti da parte degli italiani che abbiamo incontrato. Orgogliosi per aver saputo trasformare la formidabile opportunità di visibilità offerta dal Giro in un’occasione straordinaria per proporre e diffondere la cultura della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile per tutti”.

Durante la festa del Giro d’Italia, 30 milioni di spettatori italiani hanno visto i due spot della campagna - uno rivolto agli automobilisti e uno ai ciclisti - realizzati al Centro di Guida Sicura di Vallelunga, con la partecipazione di Ivan Basso, in onda su RAI2 durante la diretta delle tappe.

Grandissima diffusione sul web del messaggio #rispettiamoci, grazie alla spontanea adesione dei corridori e degli sportivi presenti al Giro e alla diffusione dei suoi due video tutorial. In totale, ad oggi, si sono registrate 17 milioni di impression/visualizzazioni, con una copertura di 7 milioni di contatti che attraverso Facebook, Twitter e Instagram hanno seguito le attività e la presenza di ACI al Giro d’Italia.

“Questi risultati sono anche frutto della fattiva collaborazione del Gruppo RCS e di RCS Sport – aggiunge Ludovico Fois – che desidero ringraziare per la grande responsabilità con cui hanno colto l’importanza di questa campagna e per il quotidiano lavoro nel farci raggiungere al meglio il grande popolo che ha seguito il Giro”.

Purtroppo, ACI è consapevole che la sfida per la sicurezza è lungi dall’essere vinta: nei 23 giorni della manifestazione, si sono verificati ancora troppi incidenti con il coinvolgimento di ciclisti, che hanno provocato ben 7 morti e 1.104 feriti. Con attenzione e corretto comportamento, al volante come in sella, tantissimi si sarebbero potuti evitare.

ACI non abbandona quindi l’hashtag #rispettiamoci e continuerà a battersi ogni giorno affinché, tra i diversi utenti della strada, cresca la responsabilità per una mobilità sempre più sicura e soprattutto sempre più consapevole verso gli utenti vulnerabili, come appunto ciclisti e pedoni.
Ufficio Stampa

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