image image image image
LA MOTOCICLETTA ELETTRICA PIU' EVOLUTA
Ford GT Carbon Series 2019
JAGUAR XE SV PROJECT 8
Test sui veicoli a guida autonoma

  • Il barbiere di Siviglia
    Debutta il 15 dicembre, al Teatro Politeama Pratese, Il Barbiere di Siviglia, commedia...
  • LA DIVA DEL POP
    Un anno di successo strabiliante per la giovane artista britannica: la diva del...
  • Suzuki Hybrid Art protagonista dell’autunno artistico torinese
    La Suzuki Hybrid art è nuovamente protagonista, dopo il grande successo registrato...
         

 

Cerca GiocatorePer accedere al servizio la registrazione è obbligatoria. Dopo potrai conoscere e comunicare con i giocatori/trici del tuo stesso livello per organizzare incontri sportivi, scambiare informazioni su tutte le discipline sportive.

Cerca ImpiantoPer inserire il tuo impianto/società/negozio inviaCi un e-mail con i tuoi dati a  info @ sportiamoci.it, sarà cura dei nostri collaboratori ricontattarVi

Una Bologna inedita in cui la bicicletta serve per dimagrire, ma anche semplicemente per uscire di casa o per trovare una ragazza.

"Questa è la storia di un ex meccanico di biciclette che doveva dire a suo figlio che non era suo figlio. E' una storia ambientata a Bologna, che dicon sia un posto dove fino a qualche anno fa la gente si portava per mano la bici anche quando andava a piedi, come se eran dei cani. E dicono fosse un posto dove uno non veniva considerato vecchio finché riusciva ad alzare il piede sopra il sellino. E dicono fosse un posto dove negli anni cinquanta le bici non le chiudeva nessuno, perché le bici del paese le conoscevano tutti, una bici era come una faccia. Cioè in relatà queste cose le dicono, tutte e tre, di Luzzara, e le dice Zavattini, ma il fatto è che l'Emilia, nella mia testa, è una cosa, cioè un'idea, cioè un affetto, che non è che non ci sia differenza, ce n'è tanta, ma l'aria che tiene insieme le cose, la luce che vedi sulla via Emilia, a una cert'ora, che si indona di luce, che ti acceca, non che non ci sia differenza, ce n'è tanta... ci siam forse capiti."

pag. 208 euro 13,00
isbn: 978-88-6549-001-3

Si tratta della terza uscita della collana "Ciclopolis-le città in bicicletta" curata da Fabrizio Fiocchi.

Illustrazioni di Anna Godeassi.

Ufficio stampa

Ediciclo Editore Srl

Il Team Lorenzini by Leoni comunica ufficialmente di aver completato il programma iridato 2011 nella FIM Cup Superstock 1000. A fianco di Sheridan Morais, talentuoso pilota sud africano in grande evidenza in questa stagione nelle sporadiche presenze del Campionato del Mondo Superbike, scenderà in pista Lorenzo Savadori. Il pilota cesenate, reduce da due stagioni difficili nel Campionato del Mondo 125 G.p., ha deciso di voltare pagina accettando una sfida importante ma che potrebbe cambiare in senso positivo la sua carriera. L’ex campione italiano della ottavo di litro, alloro conquistato nel 2008, abbandona le due tempi a favore delle prestanti maxi moto da un litro di cilindrata strettamente derivate dalla serie. Il gruppo diretto da Vanni Lorenzini è orgoglioso di poter annoverare nella propria struttura un talento quale quello del cesenate, un arrivo importante che candida il team mantovano ad un ruolo di primissimo piano nella futura stagione. La Kawasaki, partner tecnico della plurititolata squadra italiana, ha appena presentato la nuova ZX 10 R, un concentrato tecnologico di altissimo profilo già felicemente testato dai principali giornalisti di tutto il mondo. Mentre va avanti anche il programma legato al Campionato del Mondo 600 Supersport, tra pochissimo verrà confermata la presenza nel contesto iridato 2011 con due piloti, il Team Lorenzini by Leoni conferma in pieno il proprio ruolo di squadra vincente lavorando senza sosta per confermare tutta la propria preparazione tecnica nei massimi campionati di velocità riservati alle moto di serie.

VANNI LORENZINI – “Sono particolarmente contento di poter avere nelle nostre file un pilota di grande talento quale Lorenzo Savadori. La 1000 Superstock per noi rappresenta una classe fondamentale per la crescita dei piloti ed insieme alla Kawasaki abbiamo operato questa scelta convinti di poter dire la nostra anche contro la concorrenza più agguerrita. Lorenzo ha una grandissima voglia di riscatto ed ha bisogno in questo momento di ritrovare quella serenità che gli ha permesso in brevissimo tempo di approdare alle categorie mondiali più difficili. Siamo consapevoli della difficoltà di affrontare ma siamo altrettanto certi che la moto è competitiva e che entrambi i piloti hanno tutte le motivazioni per cogliere i risultati che meritiamo. Desidero ringraziare oltre alla Kawasaki, che ha dimostrato davvero una grande fiducia nei nostri mezzi, anche tutti coloro che supportano questa ambizioso progetto. Contiamo di effettuare i primi test intorno a metà Dicembre su di un tracciato spagnolo, probabilmente Cartagena, e, in quella stessa occasione, scenderemo in pista anche con i piloti della 600 Supersport.”

LORENZO SAVADORI

Nato a Cesena il 4 Aprile 1993

Inizia giovanissimo nel mondo delle minimoto dove si segnala subito come uno dei migliori talenti tricolori. Gli eccellenti risultati gli danno la possibilità nel 2007, a soli 14 anni, di esordire nella Red Bull Cup 125 G.p., trofeo monomarca che veniva corso con le KTM 125 negli week end europei della Moto G.p.. Lorenzo vince la tappa d’esordio e conclude la stagione al secondo posto con 102 punti. Nel 2008 la definitiva consacrazione. Entrato nel Team RCGM in sella all’Aprilia conquista il titolo tricolore sempre nella ottavo di litro partecipando in forma sporadica al mondiale ed al Campionato europeo dove è rispettivamente 30° e 16°. Le ottime performance gli aprono le porte dell’iride e corre nel 2009 nello Junior GP Racing Dream, Fontana Racing, concludendo 26ºcon 7 punti. In questa stagione continua nella 125 con la squadra di Massimo Matteoni chiudendo 23° con 5 punti.

Team Lorenzini by Leoni

Ufficio stampa

A Val Thorens, dove lo scorso anno Alain Prost aveva regalato a Dacia la sua prima vittoria nel Trofeo Andros, il quadruplice Campione del mondo di F1, due volte vincitore del Trofeo Andros, ripete l’exploit. Trionfando nelle manche di qualificazione e poi in finale, Alain Prost si impone con Dacia Duster “Ice” per la prima volta nella stagione, assumendo il comando della classifica generale.

 Dopo il terzo posto ottenuto la vigilia e con il livello di performance raggiunto, la vittoria era chiaramente l’obiettivo numero uno di questa seconda giornata della stagione del Trofeo Andros. Il warm-up permetteva ad Alain Prost di validare alcuni adattamenti su Dacia Duster “Ice”, in particolare a livello delle sospensioni.

 

La prima manche di qualificazione diventava una vera e propria lezione. Ultimo a lanciarsi in pista, Alain Prost traeva la quintessenza dalla sua auto, inanellando ritmicamente i giri. 46’’810, 46’’610, 46’’681 e poi 47’’071, Dacia Duster si piazzava al primo posto con 3’07’’172.

 

«Non ero ancora completamente a mio agio», ammetteva Alain Prost. «Il comportamento di Dacia Duster è perfetto: abbiamo modificato alcuni elementi ed il risultato è stato efficace. Ora posso affrontare la seconda manche di qualificazione con uno spirito completamente diverso rispetto a ieri sera, quando non potevo permettermi di sbagliare».

 

La seconda manche di qualificazione si svolgeva altrettanto bene. Alain Prost adottava di nuovo un ritmo sostenuto, adattando le sue traiettorie in funzione dell’evoluzione della pista. Secondo in questa manche, il quadruplice campione del mondo poteva gustarsi il risultato, con la certezza che nessuno era in grado di ripetere la sua performance mattutina. «Primo nella prima manche, secondo nella seconda, avendo registrato il miglior tempo per le due manche cumulate: è un buon risultato. Ho gestito i miei pneumatici durante la seconda manche, per essere efficace in finale».

 

Con l’80% dei punti già distribuiti, bisognava ancora resistere in finale. Partito in pole position, Alain Prost conduceva il plotone per otto giri, senza sentirsi mai minacciato. Poteva così andare a cogliere la prima vittoria della stagione per il Team Dacia. È la 31a vittoria di Alain Prost al Trofeo Andros.

 

«Bisognava vincerne almeno una su due questo week-end, e ci siamo riusciti», concludeva Alain Prost.  «Come l’anno scorso, ci assicuriamo la seconda corsa del week-end. Il livello di quest’anno è eccezionale: è il Trofeo Andros di livello più elevato da quando sono presente in questa disciplina. Con la zavorra e i tempi di distacco particolarmente ridotti, credo che sarà molto difficile vincere due corse in uno stesso week-end. Il comportamento di Dacia Duster è ottimo e ritengo che saremo efficaci su tutte le piste, anche quando saranno in condizioni peggiori rispetto a questo week-end. Per vincere il Trofeo Andros quest’anno, bisognerà innanzitutto essere regolari, perché affrontiamo una decina di piloti che possono vincere ed alcuni tenteranno magari il tutto per tutto in certe corse. Quindi, dovremo non commettere errori, gestire i risultati e poi avremo bisogno anche di un pizzico di fortuna…».

 

Il Team Dacia si avvia ora verso il Pas de la Case, nel Principato di Andorra, dove è previsto il secondo appuntamento della stagione, il prossimo week-end.

 

Classifica Val Thorens 2: 1. Alain Prost (Dacia Duster) – 2. Jean-Philippe Dayraut (BMW Serie 1) – 3. Evens Stievenard (Toyota Auris) – 4. Jean-Baptiste Dubourg (New Renault Clio) – 5. Olivier Pernaut (BMW Serie 1) – 6. Franck Lagorce (Skoda Fabia) – 7. Romain Grosjean (New Renault Clio) - 8. Bertrand Balas (Toyota Auris) – 9. Andrea Dubourg (New Renault Clio) – 10. Hervé Knapick (BMW Serie 1) …

 

Classifica generale Trofeo Andros: 1. Prost 154 punti – 2. Dayraut 150 p. – 3. Balas 146 p. – 4. Stievenard 144 p. – 5. Dubourg 142 p. – 6. Panis 136 p. – 7. Grosjean 135 p. – 8. Pernaut 134 p. – 9. Knapick 128 p. – 10. Villeneuve 119 p. …

 

Renault Italia

Ufficio Stampa

Unanimemente apprezzata per il design, le qualità dell’autotelaio e le prestazioni del motore, oggi Mégane R.S. dà vita ad una vettura da Rally destinata a piloti privati e preparatori.

Sviluppata per le gare su asfalto, Mégane R.S. N4 intende diventare il nuovo riferimento della categoria su questa superficie.

Un nuovo riferimento sviluppato per l’asfalto

Unico Costruttore a proporre una gamma “Rally” completa basata sul regolamento del gruppo R, Renault Sport Technologies arricchisce il proprio catalogo introducendo Mégane R.S. N4.

Erede delle qualità proprie di Mégane R.S. stradale, questo nuovo modello va ad aggiungersi alla lunga famiglia di modelli Renault omologati in gruppo N da più di un quarto di secolo: Supercinque GT Turbo, R11 Turbo, R19 16v, Clio Williams e Clio Renault Sport.

Destinato a ridurre i costi, il regolamento di gruppo N impone norme rigorose in termini di modifiche rispetto alla vettura di serie; questo limite si trasforma in vantaggio per Mégane R.S. N4, che beneficia di tutta la tecnologia utilizzata sul modello di serie.

Innanzitutto, l’avantreno ad asse indipendente ha permesso agli ingegneri di mettere a punto un autotelaio che combina perfettamente trazione, stabilità direzionale e comfort di pilotaggio in tutta sicurezza. L’utilizzo di ammortizzatori regolabili a tre vie permette di adattare la vettura a tutti gli stili di pilotaggio.

Sotto il cofano, il motore 2.0 16v turbo vede aumentare le sue performance, grazie ad una gestione elettronica ottimizzata. Nonostante l’adozione di una flangia regolamentare, il motore di Mégane R.S. N4 sviluppa una potenza di 270cv ed una coppia di 470Nm. Il motore è associato ad una trasmissione ad H a 5 rapporti, concepita specificatamente per questo utilizzo.

Forte della sua esperienza, Renault Sport Technologies ha cercato di sviluppare un prodotto innovativo, affidabile e performante, il tutto con la massima attenzione al controllo dei costi per ciascuna fase dello sviluppo. L’intenzione è quella di rendere Mégane R.S. N4 accessibile a tutti i piloti, facile da gestire ed economica.

Come l’insieme della gamma “Rally”, Mégane R.S. N4 è commercializzata da Renault Sport Technologies sotto forma di kit completo di tutte le parti specifiche.

Dalla serie alla competizione

Mégane R.S.: massimo piacere di guida

Presentata nel 2009, Mégane R.S. rappresenta il top del piacere di guida “made by” Renault Sport Technologies. Unanimemente apprezzata dalla stampa e dai clienti, l’auto si distingue per le performance e per una tenuta di strada straordinaria.

Motorizzata da un 4 cilindri 2.0 16v turbo da 250cv e 340Nm di coppia, Mégane R.S. si caratterizza per l’architettura del suo autotelaio, con avantreno ad asse indipendente che separa la funzione di sterzatura da quella ammortizzante. Al fine di aumentare la motricità, il cambio di velocita è equipaggiato con differenziale autobloccante.

Riconoscibile a prima vista, il design sportivo di Mégane R.S. è contraddistinto dal paraurti anteriore con lama aerodinamica tipo F1 e diffusore posteriore con scarico centrale.

Il gruppo N: lo spirito dei piloti privati

Secondo la Federazione Internazionale dell’Automobile, che definisce la regolamentazione tecnica, il Gruppo N è aperto a veicoli di serie che devono essere prodotti in almeno 2500 pezzi per 12 mesi consecutivi.

Nato nel 1982, il gruppo N è la categoria che più si avvicina ai modelli di serie. Il regolamento consente modifiche limitate al fine di contenere i costi: ad esempio, per quanto riguarda il motore, possono essere modificate soltanto la centralina e la linea di scarico. Al fine di garantire la massima affidabilità, gli ingranaggi del cambio possono essere sostituiti ma devono essere montati nel carter originale.

Mégane R.S.+ gruppo N = Mégane R.S. N4

Nello sviluppare Mégane R.S. N4, Renault Sport Technologies è partita dalle performance della vettura di serie per realizzare un’auto da corsa performante ed economica, in linea con lo spirito della regolamentazione. Pur all’interno di un budget ragionevole e controllato, i suoi piloti potranno ottenere dei risultati di primo piano nei Rally su asfalto.

Incollata alla strada!

Con 270cv da scaricare sulle ruote anteriori, le sospensioni di Mégane R.S. N4 devono essere impeccabili! Grazie all’avantreno ad asse indipendente e agli ammortizzatori di ultima generazione, la tenuta di strada e la motricità sono ai massimi livelli.

La perfezione di guida

Utilizzato per la prima volta alla fine degli anni 80’ sulla R21 Turbo di Superproduzione, l’avantreno ad asse indipendente è stato montato di serie su Mégane Renault Sport.

Disaccoppiando completamente le funzioni di ammortizzamento e sterzatura, questa cinematica permette a Mégane R.S.N4 di beneficiare di una tenuta di strada e di una motricità ai massimi livelli.

Sospensioni di ultima generazione

Sviluppate in collaborazione con Ohlins, le sospensioni utilizzano un gruppo molla/ammortizzatore di ultima generazione. Gli ammortizzatori idraulici presentano 3 vie di regolazione (compressione a bassa ed alta velocità, estensione); ciò consente di offrire una vasta gamma di settaggi in funzione del tipo di percorso, il livello di grip, le condizioni meteo e lo stile di guida.

Frenata potenziata

All’avantreno, Mégane R.S. N4 utilizza dei dischi flottanti da 355 mm di diametro, lavorati da pinze Brembo monoblocco a 4 pistoni. Al retrotreno, i dischi scanalati di serie sono lavorati da pinze fisse a doppio pistone. Come richiesto dal regolamento, l’ABS viene disattivato. Nell’abitacolo, un ripartitore permette al pilota di regolare la pressione frenante al retrotreno.

Conformemente al regolamento, la pompa freni e la pedaliera sono le stesse del modello di serie. Indispensabile nei tornanti, è naturalmente presente il freno a mano idraulico.

Motore e cambio: il cuore di Renault Sport

Tra le migliori qualità di Mégane R.S., la vettura da competizione utilizza lo stesso propulsore F4Rt da 1998cm3 16 valvole turbo. Senza alcuna preparazione specifica interna, Renault Sport Technologies garantisce affidabilità ed un contenimento dei costi significativo.

Le modifiche principali riguardano il volano e la gestione elettronica sviluppata da Cosworth Electronics per aumentare le performance, nonostante l’adozione di una flangia regolamentare da 33 mm di diametro.

Il motore di Mégane R.S. N4 sviluppa una potenza massima di 270cv a 4.000 giri/min ed una coppia massima di 470Nm a 3.000 giri/min.

Al fine di ottimizzare le performance durante le prove speciali, l’intercooler aria-aria può essere raffreddato da spruzzatori d’acqua.

La linea di scarico specifica integra un catalizzatore a norme FIA ed un silenziatore.

Un cambio di velocità specifico per la competizione

Al fine di garantire la massima affidabilità, il cambio di velocità è il componente sul quale si è intervenuti maggiormente in termini di preparazione. Il regolamento impone un comando ad H ed il montaggio nel carter d’origine. Il cambio di velocità di Mégane R.S. N4 è equipaggiato con differenziale autobloccante a slittamento limitato.

Diverse coppie coniche consentono di variare il rapporto finale secondo le caratteristiche di ciascuna prova speciale. La frizione, specifica, è fornita da AP Racing. Infine, è presente un radiatore per il raffreddamento dell’olio del cambio.

Nessun compromesso in materia di sicurezza

Priorità per ciascuna fase di progettazione e sviluppo, la sicurezza è un aspetto essenziale per tutti i modelli di serie e da competizione sviluppati da Renault Sport Technologies. La scocca di Mégane R.S. è rinforzata ed irrigidita al fine di aumentare la sicurezza attiva e passiva. La scocca riceve, naturalmente, un roll-bar saldato conforme alla regolamentazione FIA. Nell’abitacolo, tutti gli elementi di sicurezza obbligatori sono forniti da Sabelt. Due sedili equipaggiati di cinture a 6 punti di ancoraggio, compatibili con il sistema HANS, nonché un sistema di estintore automatico a comando elettrico ed un interruttore di sicurezza sono inclusi di serie nel kit da competizione di Mégane R.S. N4.

Design ed ergonomia: la firma Renault Sport

Riprendendo il design aggressivo di Mégane R.S., la versione da rally sottolinea ulteriormente la natura sportiva del modello di serie. Soltanto la presa d’aria dinamica sul tetto distingue il modello da competizione.

Approfittando del look sportivo di Mégane R.S., la versione N4 riprende il paraurti anteriore che integra una lama aerodinamica tipo F1. Il terminale di scarico centrale ed il diffusore posteriore sottolineano ulteriormente il carattere di Mégane R.S.

Seduto sui sedili da competizione Sabelt, l’equipaggio ritrova il quadro strumenti e la console centrale dell’auto di serie. Sul quadro strumenti, in aggiunta alla dotazione di serie, Mégane R.S. N4 adotta un display LCD che visualizza tutte le informazioni essenziali per il funzionamento del motore, un tripmaster e dei led luminosi che permettono di ottimizzare il cambio marcia.

Supporto tecnico: un’equipe al servizio dei clienti

Renault Sport Technologies fornisce un supporto tecnico completo per l’insieme della sua gamma competizione. Ogni anno, gli ingegneri di Renault Sport Technologies sono presenti sui principali campi di gara nazionali ed internazionali.

Un contatto continuo, grazie ad una linea telefonica dedicata sviluppata nel 2003, permette a tutti i clienti di essere costantemente in contatto con gli ingegneri di Renault Sport Technologies per telefono o via mail.

Dal ricevimento dei kit, questo servizio consente ai preparatori di beneficiare di tutto il know-how di Renault Sport Technologies e di essere supportati durante il montaggio dell’auto.

Questo dialogo consente, inoltre, a Renault Sport Technologies di centralizzare, analizzare e rilasciare rapidamente informazioni utili a tutti i clienti.

Infine, un sito extranet permette ai preparatori di scaricare la documentazione tecnica e commerciale, le istruzioni di montaggio e di regolazione.

Renault Italia

Ufficio Stampa

 

 

FACEBOOK

Newsletter



" Se la vita non ti offre un gioco che valga la pena giocare inventane tu uno nuovo!"
-Chiara da Treviso-



"Chi segue gli altri non arriva mai primo"
-Giulio da Torino-


inviaci le tue citazioni all'indirizzo info@sportiamoci.it

Aggregatore notizie RSS